Cantine
I test sul campo in Italia esaminano gli effetti dei trattamenti con biochar e compost sui vigneti. La tenuta La Braccesca a Montepulciano e Poggio Torselli a San Casciano si concentrano sull’impatto del biochar, mentre Tebano a Faenza esplora le combinazioni di biochar e compost. Il laboratorio di Labers vicino a Merano indaga sul potenziale di mitigazione del cambiamento climatico del biochar nel terreno franoso.

La Braccesca, Marchesi Antinori, Montepulciano
(Siena, 43.1659083N, 11.9523669E)
La sperimentazione sul campo si trova nel vigneto della tenuta La Braccesca (di proprietà della famiglia Antinori, www.antinori.it) nei pressi di Montepulciano (Siena, 43.1659083N, 11.9523669E). È gestita da La Braccesca e dal partner CNR IBE. Il vigneto (Vitis vinifera L.) è stato piantato nel 1995 (cv.
Merlot, clone 181; portainnesto 3309 Couderc) con una distanza tra le file di piante di 0.8 m e 2.5 m di
ampiezza di interfila. L’orientamento delle file è Est-Ovest, le interfile sono parzialmente coperte da erba
spontanea, interrata nel periodo marzo-giugno. Il vigneto non è irrigato ed è fertilizzato con un concime
inorganico (N.P.K. 15.0.26) due volte all’anno (in novembre e aprile) a un tasso di 120 kg/ha. Il terreno
ha un valore del pH acido, è poco profondo, a tessitura franca, ed è altamente compattato sotto i 0.4 m
di profondità. Nel 2009 il Biochar è stato applicato sull’interfila del vigneto a un tasso di 30 t/ha
(trattamento B). In cinque parcelle nel 2010 è stato effettuato un ulteriore ammendamento allo stesso
tasso (trattamento BB), portando lo schema sperimentale a due trattamenti con biochar (B e BB) e un
controllo (C) in cinque repliche ognuna aventi una superficie di 225 m 2 ciascuno. La sperimentazione sul
campo è gestita da Tenuta La Braccesca S.R.L. e dal partner CNR IBE.
Per maggiori informazioni: https://site.unibo.it/environmental-management-research-group/en/activities/long-term-platform

Poggio Torselli, San Casciano in Val di Pesa
(Firenze, 43.6684736N, 11.1958114,17E)
Il Poggio Torselli si trova in un vigneto commerciale del Chianti Classico. Nel 2018 è stato allestito un
esperimento, con due trattamenti, biochar e controllo, aventi tre repliche per trattamento per un totale
di parcelle aventi una superficie di 190 m 2 di cui ognuna include quattro file di piante e tre interfile. I
trattamenti sono: biochar applicato utilizzando un aratro a 0.3 m di profondità a un tasso di 21 t/ha (B) e
un controllo (C). Biochar è stato applicato nell’interfilare del vigneto. Il suolo del sito sperimentale è
argilloso, ha un valore di pH di 7.9 e il vigneto non è irrigato. L'esperimento sul campo di Poggio Torselli
è gestito dalla società Poggio Torselli e dal partner CNR-IBE ed è terminato nel maggio 2024.
Per
maggiori informazioni: https://site.unibo.it/environmental-management-research-group/en/activities/long-term-platform

Tebano, Faenza
(Ravenna, 44,2917024N,11,7806531E)
Il sito sperimentale di Tebano è stato allestito in un nuovo vigneto (cv. Sauvignon) piantato nel marzo
2019 e ospita una complessa combinazione di trattamenti con biochar e compost a base di fanghi. Il
Biochar è stato applicato la suolo al tasso di a 22 t/ha, la miscela di compost maturo e biochar, con un
rapporto di 10:3, è stata applicata a una dose di 13 t/ha, mentre il compost è stato applicato a una dose
di 10 t/ha. Per ciascun trattamento sono state create 5 parcelle randomizzate di 15 piante ciascuna per
un’estensione totale di circa 40 m 2 (2.6 m x 15 m). Gli ammendanti sono stati applicati al suolo alla
profondità di 25-30 cm, aprendo una piccola trincea ad ogni fila prima di trapiantare le barbatelle. I
trattamenti sono ripetuti ogni anno, con applicazioni in prossimità della fila di vigneti e poi incorporati
nel suolo utilizzando un erpice rotante a 0.15 m di profondità. Il suolo è argilloso-sabbioso con un valore
di pH di 7,5. La sperimentazione sul campo permette di valutare gli effetti del condizionamento del suolo
sulla capacità di ritenzione idrica, sulla struttura del suolo e sulla lavorabilità, nonché le risposte delle
piante viticole in termini di stato nutrizionale, produttività e proprietà organolettiche, e del vino
prodotto. Gli studi forniscono inoltre informazioni sull'alterazione del biochar nel suolo, sulla sui tassi di
decomposizione e alterazione e sui cambiamenti nel contenuto di carbonio organico del suolo. La
sperimentazione sul campo di Tebano è gestita dal Centro di Ricerca per la Produzione e l'Università
(CRPV) del partner di Bologna CRPV e dal partner UNIBO.
Per maggiori informazioni: https://site.unibo.it/environmental-management-research-group/en/activities/long-term-platform

Labers, Merano
(Bolzano, Alto Adige, 46.6673528N, 11.1964183E)
La sperimentazione si svolge in un vigneto (Müller Thurgau su portainnesto SO4), con densità di
impianto di 5.500 piante/ha. Il terreno è sabbioso (64% di sabbia), ricco di scheletro, con un valore di pH
di 6.5. Il suolo è stato ammendato con biochar nel 2017, con uno schema a blocchi completamente
randomizzati dei seguenti trattamenti: N (controllo), B1 (Biochar 25 t/ha), B2 (Biochar 50 t/ha), C
(Compost 45 t/ha), BC1 (Biochar (25 t/ha) + compost (45 t/ha), BC2 Biochar (50 t/ha) + compost (45
t/ha). Il biochar usato è stato ottenuto da pirolisi a 500°C da legno di conifere. Lo studio del bilancio di
massa isotopico e la quantificazione degli acidi policarbossilici aromatici, marcatori molecolari di
carbonio della stabilità del carbonio nel suolo, indicano una elevata stabilità del biochar nel suolo, e le
misurazioni delle emissioni di gas a effetto serra (CO 2 , CH 4 , N 2 O) hanno evidenziato una riduzione
significativa delle emissioni di N 2 O nei suoli ammendanti con biochar, dimostrando il potenziale di
mitigazione dei cambiamenti climatici a lungo termine. L'azienda sperimentale si trova ad un’altitudine
di 600 m e la sperimentazione sul campo è gestita dal Laimburg Research Center e dal partner UNIBZ.
Per maggiori informazioni: https://site.unibo.it/environmental-management-research-group/en/activities/long-term-platform